Venezia 17 Dicembre
Mio caro,
siete mirabile anche da morto. Avrei voluto acquistarvi steso su una croce. Avreste sofferto davanti ai miei occhi ogni giorno con mio immenso dispiacere, ma anche indicibile godimento. Vi desidero alternativamente, vivo e palpitante affianco a me, o steso in una bara, riposo estremo per la mia e la Vostra mente. Mi fate consumare nell'ansia di non saperVi, di non vederVi, di non toccarVi. Animate la mia vita spenta ancora con le Vostre recite, accendete il mio desiderio con la Vostra sagacia, allontanatemi da Voi, ma prendetemi ancora e ancora...
Vostra, Virginia.
17 Dicembre 1726
Mia Virginia
noto con piacere che il tema del quadro che ho commissionato a Madama Wilde sta destando gli animi dei veneziani, illustri soprattutto, e ciò è un grande onore per me... sono così emozionato che m'impiccherei ma non lo farò per soddisfare la vostra esigenza di "sentirmi" ancora e ancora e ancora. Sapete benissimo che ogni vostro desiderio per me è una priorità. Busserò presto alla vostra porta e avrete di che sfamarvi, mia cara, concretamente e metafisicamente.
Sempre Nostro
Madhreth Osteka
Virginia, accetto il vostro grazioso invito con molto piacere. Sarò come dite "il vostro squisito pasto" consumatemi senza ritegno perchè non risparmierò un solo centimetro della vostra pelle
Venezia, 11 maggio 1727
Vi sento distante, come il vento porta le onde lontane e gonfia le loro vele di tristezza, arenando gli scafi poco dopo sulla distesa dorata.
Vi scrivo perchè non risco a non annegare senza di voi,siete l'ultimo squarcio di infinito entro il quale vorrei fermarmi, desidero penetrare nelle vostre immagini, affollate, simulacro di sogno e desiderio.
La laguna ci guarda specchiandosi ogni era, ogni mattino, ogni attimo in sè stessa, io cerco in lei, in quell' aria umida il vostro animo fumoso, idillio di una notte che non finisce, ma si rinnova.
La luce del mattino ha spento il turbinio muto e continuo della mia mente, sagome reali si sono sostituite a quelle immaginarie, il mio letto è vuoto. Senza di Voi.
Le lenzuola profumano ancora di colonia, di notte e di vaniglia, la mia mente ha solo il Vostro odore, acre e di mare, abbisso di sensazioni, calore e freddo, morte e vita.
Vi cerco, Vi sogno, Vi amo.
Semplicemente, Sempre
Vostra Virginia.
Si è traferita da me, la piccola rosa del Grimani. E' sfinita, sfiorita, stanca. E' come me. Come può ridurti un uomo...Porterà con sè Desdemona, sarò felice di farle da guida, ho sempre desiderato qualcuno, una sorella forse.E' un modo strano di amare, amare anche tutto il contorno.
Il Cerchio, Madame, vi ha prese. Il vagare continuo, liquido,delle vostre menti e dei vostri corpi, in quello spazio esiguo tra le sedie; ha creato solo per qualche istante "la moltitudine". Il passo morbido, l'espressione neutra, il ritmo comune. Le vostre percezioni dapprima caotiche, confuse, hanno lentamente confluito nel flusso ma solo per qualche istante.
Quando il Cerchio aprirà il varco della moltitudine, i vostri occhi si spalancheranno ingordi di ogni visione. Le vostre narici cercheranno nuovi odori e le vostre lingue nuovi sapori, niente allora vi basterà, nessuno, vi basterà. La ricerca del particolare vi darà assuefazione e non c'è, un modo migliore di morire.
Madhreth Osteka

Lezione "CAOS E METODO"
ricompongo, pezzi di me stessa scelti da altri, frammenti di ricordo che, metabolizzati giungono ad essere il divenire ciclico.
attraverso lo studio dei movimenti degli altri, ho scomposto e riprodotto il mio, solo divenendo Uno si concepisce lo spirito della moltitudine, lo stesso spirito che porta alla ricomposizione della vita.
Da questa lezione ho imparato ad osservare, i dettagli sono frammenti, ma creano l'Uno che forma a sua volta la moltitudine:il dipanarsi della matassa di cui ognuno ha l'incipit.
Teseo(caos) ed Arianna(metodo)
termini fra loro dipendenti, se manca il caos non esiste il metodo.

Perchè mi avete fatto questo?Cosa significa mettere al mondo qualcuno per farlo soffrire?Siete Meschini, tu mamma non sei stata capace di fare altro che passare da un letto all'altro, odio questa faccia che ti somiglia ogni giorno di più!E tu papà, hai sperperato il tesoro della mia giovinezza per soddisfare la tua vendetta.Provo solo odio per voi, vi odio e vi maledico ogni giorno
