giovedì, marzo 22, ore 16:47
postato da Rasmovick in pensieri confusiP.link


domenica, marzo 11, ore 21:09
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Aspettando te,
ho scoperto la bellezza che stilla nell'attesa.
Finchè non odo il cercare, interrompersi nella catena dei ricordi
con un clack sordo,
un lucchetto che si apre fra gli spazi, velati, nascosti
addomesticati,
del dolore fitto, liquido e sostanziale insieme.
Ti perdo attendendo,
eterno tarlo sarai per me, promessa
di avvenire incerto.
Ma sognato.

giovedì, marzo 08, ore 20:21
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Immaginavo di avere una tua risposta: sono passate diverse notti e non so che fine hai fatto. Mi risulta difficile ammetterlo a me stessa, mi manchi. Mi manca il tuo continuo inferiere su di me, le tue parole sferzanti e dolorose. Con te mi sento viva, ancora. Non è pensabile immaginarti vicino materialmente e talmente lontano. Non muoverò i miei passi fino al Grimani, verrai tu, quando la borsa sarà vuota...Nel frattempo aspetto, magari fra una puttana e l'altra avrai un pensiero per me...Mi basta poco, come vedi. Un pensiero. Agonizzo, pesce boccheggiante senza più il suo mare. Per quanto tu possa continuamente tentare di scalfire le mie sembianze eburne, riceverai sempre e solo suoni melliflui dalle mie labbra. Dalla tua bocca pende il mio respiro, quando reclinando il capo, ti guardo sorridendo.

Ti aspetto. 

 

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