Madama,la primavera tarda ad arrivare, il cielo scuro spegne impietosamente i colori di questa triste città al punto che trascorro i miei giorni a scrivere senza spingere lo sguardo oltre la finestra. Tutto mi riconduce alla mia nima nera, dalla quale non riesco ad evadere. Vorrei che il vento portasse con sè queste nubi di piombo e con esse i pensieri pesanti che mi affollano la mente. Mi drogo fra cosce sconosciute, mi confondo e azzittisco lasciando ogni spazio al piacere carnale, magro pasto per uno come me che necessita di stimoli continui. Io. Signora Cara. Non sento. Non sento Niente. Niente mi emoziona e Voi, ditemi, siete in grado di farlo? Sconvolgete ogni mio senso, fatemi godere.
Madhreth Osteka