chi sono
odi et amo
Odio : Lui, mio padre
Amo : Lui, l'Arte, i veleni
Virginia
Contessa Virginia Rasmovick, Mecenate dell'Illustrissima Repubblica di Venezia.
Personaggio creato per il Gdr on line www.veneziagdr.com.
Storia
Nacqui 29 primavere orsono dalla nobildonna Ilda von Mejer, di origini tedesche e dal conte mio signore e padrone Orazio Rasmovick.Non appena compii un lustro mia madre scomparve, addormentandosi misteriosamente. Le voci dissero che ad ucciderla fu mio padre, folle di gelosie per le dilei continue passioni.Disserro anche che utilizzò un veleno potentissimo per obnubilarle la mente e dopo averla avuta ancora una volta, decise che sarebbe stata l'ultima. Le fece bere, con dolcezza, la dose letale, per brindare al loro amore, o meglio alla fine del loro delirio.Ma io non vidi nulla, oltre a mia madre che si era assopita sorridendo, e la trovai meravigliosamente bella quando la dama di compagnia la vestì e le acconciò i capelli.Il suo viso non era mai stato tanto disteso ed il pallore della pelle esaltava il verde dell'abito.Mio padre invece sembrava sempre più vecchio, e da quel giorno finì per rinchiudersi nel suo studio fra le sue centinaia di boccette. Non mi fu mai permesso di entrarvi fino a quando non ebbi la prima mestruazione.A 14 anni ero ormai pienamente donna ed il mio volto aveva già assunto i lineamenti della mia genitrice. Fu così che quello stesso giorno divenni sua.il suo possesso su di me venne sancito con un gatto a nove code che impresse per sempre nella carne della mia schiena 9 sanguinolenti marchi.Ma il mio vantaggio fu quello di apprendere anche i rimedi per la cura attraverso le erbe, ed ogni volta che lui riaffermava il suo predomino sul mio corpo penetrando la mia carne, io riuscivo a carpirgli la ricetta di un nuovo veleno o una invocazione al demone di turno.Fu così che si sviluppò in me la brama per l'occulto e al contempo crebbe il mio sadismo.Una sognatorice non occasionale, in virtù dell’acquiescenza ai precetti che lo status di visionaria professionista gli impone, non può limitarsi a chiudere gli occhi e a fantasticare. Un consesso di bizzarre divinità pagane gli ha fatto dono di meravigliosi e immaginifici strumenti, atti a precludergli qualsiasi ulteriore, superstite aderenza alla realtà. La chiromanzia è lo strumento che prediligo io. Nei segni di una mano riconosco pezzi di vita, così posso prendere ciò che voglio.Sono oramai tre inverni che mi lascio vivere a Venezia, e mi appresto a veder morire anche il quarto.Lontano è il mio lugo natale, perchè a volte i ricordi, sono solo una inutile zavorra.
Links
Absinthe
Cinicasaffo
Circolo culturale
Crisalide
Imogen
Io, Virginia
Madhreth
Soraya
Varyena
Venezia
Ultimi Commenti
Spectacle
in
Invito
Madhreth
in
Invito
Madhreth
in
Archivio
oggi
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
Categorie
diario
emozioni
feste
lettere
pensieri confusi
visioni
Feeds-counter
*loading*
visitatori
è tempo di...
Credits
Template by:
Semplicemente... Renata
Image:by VR
Distributed by:
Blog di Grafica
Base codici:
Pannasmontata
box vuoto
scrivi quello che preferisci
«
lettera di risposta
|
Home
|
Abito
»
mercoledì, aprile 18
, ore 14:21
postato da Rasmovick in
feste
,
emozioni
•
P.link
Il Giardino del Peccato
commenti (1)
Commenti
#1
08 Maggio 2007 - 17:32
Peccato che io arrivi in ritardo per questo invito...
JackPummarolino
Commenti
•
commenti (1)
(popup)
Template
©Semplicemente... Renata
ultimi post
|
tag
|
utenti online
|
foto
|
video
|
audio
crea il tuo blog gratis su Splinder