venerdì, dicembre 19, ore 09:49
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Venezia 17 Dicembre

Mio caro,
siete mirabile anche da morto. Avrei voluto acquistarvi steso su una croce. Avreste sofferto davanti ai miei occhi ogni giorno con mio immenso dispiacere, ma anche indicibile godimento. Vi desidero alternativamente, vivo e palpitante affianco a me, o steso in una bara, riposo estremo per la mia e la Vostra mente. Mi fate consumare nell'ansia di non saperVi, di non vederVi, di non toccarVi. Animate la mia vita spenta ancora con le Vostre recite, accendete il mio desiderio con la Vostra sagacia, allontanatemi da Voi, ma prendetemi ancora e ancora...

Vostra, Virginia.

17 Dicembre 1726

Mia Virginia
noto con piacere che il tema del quadro che ho commissionato a Madama Wilde sta destando gli animi dei veneziani, illustri soprattutto, e ciò è un grande onore per me... sono così emozionato che m'impiccherei ma non lo farò per soddisfare la vostra esigenza di "sentirmi" ancora e ancora e ancora. Sapete benissimo che ogni vostro desiderio per me è una priorità. Busserò presto alla vostra porta e avrete di che sfamarvi, mia cara, concretamente e metafisicamente.
Sempre Nostro


Madhreth Osteka

 

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