martedì, dicembre 30, ore 11:24
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Roma, lì 26 Dicembre 1726
Mio caro, l’assenza durante il periodo delle feste, non mi concede tuttavia una sosta dal pensarvi. Vi rammento, creandovi nei pensieri, in un angolo della città eterna, fra turbinii di persone e cose. Niente mi discosta da Voi, mio adorato. Vi vorrei con me per assaporare il gusto nuovo di un posto sereno, meno asfissiante della nostra amata laguna. Ma farò presto ritorno, mi mancate, Voi e Venezia. E spero che ci sarete ancora ad accogliermi. Vi amo.
Vostra, sempre.
Virginia.

Venezia 29 Dicembre 1726
Mia Dama
Il vostro amore giunge a riscaldarmi nonostante la distanza che ci divide. Ho ancora il profumo dei vostri capelli e la morbidezza della vostra pelle, a parlarmi di voi. Siete una donna meravigliosa, se solo fossi meno distratto io...
M. Osteka
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