martedì, dicembre 30, ore 11:24
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Roma, lì 26 Dicembre 1726
Mio caro, l’assenza durante il periodo delle feste, non mi concede tuttavia una sosta dal pensarvi. Vi rammento, creandovi nei pensieri, in un angolo della città eterna, fra turbinii di persone e cose. Niente mi discosta da Voi, mio adorato. Vi vorrei con me per assaporare il gusto nuovo di un posto sereno, meno asfissiante della nostra amata laguna. Ma farò presto ritorno, mi mancate, Voi e Venezia. E spero che ci sarete ancora ad accogliermi. Vi amo.
Vostra, sempre.
Virginia.

Venezia 29 Dicembre 1726
Mia Dama
Il vostro amore giunge a riscaldarmi nonostante la distanza che ci divide. Ho ancora il profumo dei vostri capelli e la morbidezza della vostra pelle, a parlarmi di voi. Siete una donna meravigliosa, se solo fossi meno distratto io...
M. Osteka
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mercoledì, maggio 23, ore 21:13
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Virginia,  accetto il vostro grazioso invito con molto piacere. Sarò come dite "il vostro squisito pasto" consumatemi senza ritegno perchè non risparmierò un solo centimetro della vostra pelle


venerdì, maggio 04, ore 21:33
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Perchè mi avete fatto questo?Cosa significa mettere al mondo qualcuno per farlo soffrire?Siete Meschini, tu mamma non sei stata capace di fare altro che passare da un letto all'altro, odio questa faccia che ti somiglia ogni giorno di più!E tu papà, hai sperperato il tesoro della mia giovinezza per soddisfare la tua vendetta.Provo solo odio per voi, vi odio e vi maledico ogni giorno

 

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venerdì, maggio 04, ore 18:28
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mercoledì, aprile 25, ore 10:12
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Ho lasciato un tappeto di narcisi bianchi in teatro, spero che sia stato di suo gradimento.Piccolo omaggio per la sua Arte. Non capisco perchè continui ad evitarmi, perchè abbia paura di avermi, nonostante io gli renda sempre più manifesto il mio desiderio. Sono stanca di essere continuamente allontanata, evitata, trattata come se avesse paura di farmi del male. Sono uguale a tutte le altre, e sento la sua voglia accendersi quando mi bacia, mi abbraccia. Ultimamente è insolito persino il suo modo di trattarmi, gentile, dolce, estremamente dolce. Non conoscevo questo lato della sua personalità fino a poco tempo fa, fino a quando la nostra conoscenza si è fatta più morbida, meno battaglia  e più armistizio. Lo desidero perchè non posso averlo, nè con il mio potere, nè con qualunque altra moina. Sembra che nulla possa scalfire la sua maschera di ghiaccio. Rinuncio a capirlo, posso solo amarlo.

 


mercoledì, aprile 18, ore 14:21
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sabato, aprile 07, ore 08:25
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Mio Caro
l'aver ricevuto la vostra lettera ha suscitato in me una fortissima emozione, come non avevo da tempo. Comprendo il vostro tedio, la vostra continua Noia nel cercare qualcosa che possa, in qualche modo Emozionarvi. E' il dramma della nostra vita, l' Emozione.
Voi solo riuscite a suscitare in me una passione tanto violenta quanto violentata nel suo esprimersi. Non esisto che per Voi, che nel vostro essere illusorio.Nulla riesce ad appassionarmi quanto la vostra Essenza, neanche la mia tanto amata Arte, che invero vedo dispiegarsi in un nugolo di stolti e replicanti di forma e di parole, trasposte e riprodotte senza estasi.
Mio Caro, credetemi: ora come ora non riuscirei ad Appassionarvi che per pochi attimi, non riesco ad esprimermi materialmente per Voi, perchè per quanto io lo desideri non ottengo da Voi che il rimbalzare, vuoto, delle mie sole parole.
Non snaturatevi per essere irrimediabilmente brutale quando non lo sareste, io apprezzo più il vostro tacere che la vostra verita'.
Non sopporto le vostre parole piene di astio, sembra quasi che vi vogliate vendicare di me per un male che vi ho arrecato, anche se, ho semplicemente evitato di ferire la mia persona.
Ho chiesto il Vostro corpo perchè mai potrei avere altro, figuriamoci la vostra Anima.
Ne' da me, Voi potrete avere altro che questo, almeno nei miei propositi, ma per quanto io faccia non posso negarmi e negarvi di Pensarvi, di desiderarvi e di amarvi. Con cautela. La mia fragilità mi impone la distanza necessaria per non rompermi in mille pezzi, come un cristallo, la stessa distanza che il mio denaro mi offre. Ho sempre considerato la mia ricchezza un mezzo per essere libera, l'ultimo varco prima dell'inutilita'. Non odiatemi e non allontanatemi perche' vorrei comprarvi come ho comprato molte altre cose.
E' il solo modo che conosco per possedere Qualcosa o Qualcuno: l'appartenere o l' appartenersi.
Siamo molto piu' simili di quanto Voi crediate, Voi bastate a Voi stesso, a me bastate Voi.
Spogliatemi l' Anima Messere,
Solo allora saro' davvero Vostra.

Virginia


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venerdì, aprile 06, ore 21:44
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Madama,la primavera tarda ad arrivare, il cielo scuro spegne impietosamente i colori di questa triste città al punto che trascorro i miei giorni a scrivere senza spingere lo sguardo oltre la finestra. Tutto mi riconduce alla mia nima nera, dalla quale non riesco ad evadere. Vorrei che il vento portasse con sè queste nubi di piombo e con esse i pensieri pesanti che mi affollano la mente. Mi drogo fra cosce sconosciute, mi confondo e azzittisco lasciando ogni spazio al piacere carnale, magro pasto  per uno come me che necessita di stimoli continui. Io. Signora Cara. Non sento. Non sento Niente. Niente mi emoziona e Voi, ditemi, siete in grado di farlo? Sconvolgete ogni mio senso, fatemi godere.

Madhreth Osteka

 

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giovedì, marzo 08, ore 20:21
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Immaginavo di avere una tua risposta: sono passate diverse notti e non so che fine hai fatto. Mi risulta difficile ammetterlo a me stessa, mi manchi. Mi manca il tuo continuo inferiere su di me, le tue parole sferzanti e dolorose. Con te mi sento viva, ancora. Non è pensabile immaginarti vicino materialmente e talmente lontano. Non muoverò i miei passi fino al Grimani, verrai tu, quando la borsa sarà vuota...Nel frattempo aspetto, magari fra una puttana e l'altra avrai un pensiero per me...Mi basta poco, come vedi. Un pensiero. Agonizzo, pesce boccheggiante senza più il suo mare. Per quanto tu possa continuamente tentare di scalfire le mie sembianze eburne, riceverai sempre e solo suoni melliflui dalle mie labbra. Dalla tua bocca pende il mio respiro, quando reclinando il capo, ti guardo sorridendo.

Ti aspetto. 

 

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